2011 // Interior design

Ristrutturazione LOW COST di un appartamento di 90 mq in una palazzina anni ’30 della vecchia bovisa.

Arredi di design e pezzi vintage, oggetti del cuore e ricordi di viaggio.

“Sono sempre stata cacciatrice di Vintage e amo circondarci di oggetti già vissuti.
Scovare le vecchie cose: reinterpretare ed inserirle in un nuovo contesto è stata la parte piu divertente.”

© PH Luisa Valieri
©Decorations wall painting Gouache

I COLORI CI APPARTENGONO
Tutta la casa è unita dai toni caldi del legno grazie al parquet industriale scuro ed il bianco delle pareti è il filo conduttore di tutti gli ambienti, intervallato da tocchi di colori mirati che caratterizzano ogni ambiente con un gioco di contrasti e forme.

I lavori di ristrutturazione sono stati ridotti al minimo, privilegiando l’arredo e mantenendo la disposizione originale con gli stucchi ai soffitti e, le porte e le finistre in stile regalano un tocco di sapore agli ambienti.

 
 

INGRESSO / colore che invita
Ad accoglierci un vecchio poster degli anni 50 che sovrasta un mobile di ferro da ufficio Spazio 900 sempre degli stessi anni; il tutto viene enfatizzato dalla decorazione optical di Gouache.
A lato una composizione grafica e fotografica in bianco e nero.

Per nascondere il contatore è stata usato una vecchio ottotipo luminoso da ottico restaurato.

ZONA GIORNO / colore che raggruppa
Le pareti scelte e dipinte color carta da zucchero servono ad inglobare in un unico ambiente l’angolo del salotto e l’ambiente cucina.

SOGGIORNO
L’angolo del soggiorno è capeggiato dal divano il divano Sleep-o-matic (Zanuso 1951 Medaglia d’Oro alla X Triennale) con il suo tessuto originale acquistato da Fragile, sull’altro lato 2 poltrone anni 40 ereditate dalla nonna con tavolino anni 60 acquistato in un mercatino e lampada con morsetto Tolomeo di Artemide di De Lucchi e Fassina di Claudia Redaelli (Compasso d’Oro nel 1989) e rimane tuttora un bestseller, sotto la libreria bianca che lascia protagonisti i libri.
Al centro, sul tappeto a righe bianche e nere di Ikea non più in produzione, tavolino anni 40 di noce con piano di vetro serigrafato.
Sulle pareti dipinde color carta da zucchero risalta un trio di stampe originali russe sui toni del rosso illuminate dalla storica Parentesi di Castiglioni, progettata nel 1970 per Flos.

Nella parete di fronte uno splendido e perfettamente funzionante mobile radio/giradischi Grunding in stile nordico con attaccapanni a piantana retrò.

PRANZO
Il tavolo da pranzo era la scrivania del nonno grafico; in netto contrasto di forme le sedie danesi  acquistate in un mercatino, rifoderate di pelle rossa, come altri dettagli della zona giorno. L’illuminazione è un vecchio  lampadario da officina.
A dividere il pranzo dal soggiorno è un classificatore da ufficio a serranda in noce risalente agli anni 30/40 comprato da un amico restauratore a Corenno Plinio sul lago di Como.

 

CUCINA
Effetto industriale per la cucina Rubik di Ikea rivestita in acciao, intervallata da una vecchia Gasfire degli anni 50.
Per spezzare la grande altezza del soffitto della casa, è stata inserita una mensola dipinda ad intonaco bianco dove trovano spazio numerose foto in bianco e nero del fotografo Claudio Gaischi.
Altri elementi che caratterizzano l’ambiente cucina sono il cassetto da tipografo appeso sotto il vecchio orologio e la collezione di vecchi complementi da cucina vintage che contornano tutta la parete, inoltre la collezione di barattoli di latta provenienti dai diversi viaggi e le opere dell’artista toscano Enrico Pantani, danno un tocco di colore e vivacità.

DISIMPEGNO / colore che risalta
A dividere la zona giorno dalle camere un piccolo disimpegno colorato di blu scuro fa risaltare tutti gli stipiti delle porte originali della casa che sono stati dipinti con uno smalto lucido bianco.

CAMERA / colore che include
Pochi pezzi per la camera da letto con vecchi stucchi a soffitto: il lungo armadio bianco a sottolineare l’andamento verticale della lampada da soffitto Falkland disegnata da Bruno Munari nel 1964 per Danese; i 3 lati bianchi della stanza lasciano spazio e carattere alla parete blu scuro che funge da testata del letto con protagonista una foto-sequenza ciclica sul sogno di Duane Michal; letto futon con mensole porta libri con le lampade Eclisse di Vico Magistretti di Artemide, Compasso d’Oro nel 1967.

CAMERA OSPITI-STUDIO / colore che caretterizza
La camera degli ospiti è divisa grazie ai colri forti che caratterizzano l’angolo studio, inserito all’interno della stanza come un set fotografico, lasciando tutta bianca la parte adibita ad accogliere gli ospiti.
Un vecchio mobile da cucina in ferro anni 50 accoppiato ad un altro mobile di ferro da ufficio Spazio 900 insieme alle sedie Plona di Castelli-Piretti produzione Cassina trovate per strada, caratterizzano l’importante angolo studio.
Alle pareti stampe grafiche in onore dei grafici Massimo Vignelli e Wim Crouwel e l’opera “Acconciature diaboliche” della padrona di casa.
Nel lato opposto della stanza vige il bianco che accoglie gli ospiti, in forte contrasto la poltrona rossa anni 50 che contrasta i toni forti del giallo, del petrolio delle pareti e dell’azzurro del soffitto.

 

BAGNO / colore non colore

Il bagno è stato completamente ristrutturato modificando tutto l’impianto originale.
Rivestimento e pavimentazione sono in cemento trattato, così come anche la doccia, conferendo un aspetto molto minimal e quasi asettico.
Un lungo piano di cemento accoglie il piccolo lavabo che è semplicemente una ciotola di acciaio Ikea forata che, insieme allo specchio lungo e stretto esaltano la prodondità della stanza.